Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post

lunedì 1 ottobre 2018

Diventare Seguace di Gesù

Quando decidi di accettare Gesù come il tuo Signore e Salvatore, occorre formalizzarlo con una preghiera particolare perché in quel momento, stai mettendo una pietra miliare nella tua vita. Dio vede il tuo cuore, ma è importante anche per lui creare un momento speciale per te, un ricordo che non dimenticherai mai, che segna la decisione più importante della tua vita.

Si sente parlare di una "preghiera del peccatore", che non è un testo biblico bensì una serie di affermazioni e richieste che ci allinea con Dio, in cui il credente nuovo chiede perdono mentre si sottomette volontariamente alla guida divina. Non è una formula magica: è una proclamazione che si fa oralmente per affermare da che parte hai deciso di stare.

La preghiera del peccatore contiene sei punti chiavi: una confessione di peccato, la richiesta di perdono, una confessione di fede in Gesù come Figlio di Dio e unico Salvatore, la tua decisione di abbandonare la vecchia vita per seguire Dio, una richiesta a Gesù a mandare lo Spirito Santo ad abitare dentro di te per aiutarti e il ringraziamento al Padre che tu, ora, sei suo figlio.

Se tu stai leggendo questo post perché desideri sapere come essere sicuro della tua salvezza, ti incoraggio a pronunciare la preghiera scritto qui oppure di usare le tue parole, facendo attenzione di fare i passi elencati sopra.

    Padre, so di aver trasgredito alle tue leggi e il mio peccato mi ha separato da te. Mi pento ora dei miei peccati, e ora voglio abbandonare la vita passata per dirigermi a te. Credo che tuo figlio, Gesù Cristo morì per i miei peccati, risorse dalla morte, vive e sente la mia preghiera. Ti invoco, Gesù, a diventare il Signore della mia vita, a governare e regnare il mio cuore da ora in avanti. Ti prego, invia il tuo Spirito Santo per aiutarmi a vivere nella tua grazia, e dedico il resto della mia vita alla Tua volontà. Ti ringrazio che tu mi accetti e mi ami. Prego nel nome di Gesù, Amen
Ora, renditi conto che sei salvato perché credi. Non devi fare, e non potresti fare, niente di più per essere salvato. La salvezza è per grazia, perché nessuno di noi la merita, e non possiamo fare nulla per guadagnarcela. E' un dono di Dio.

Quando crediamo di essere salvati, viviamo di conseguenza. Se non frequenti già una chiesa, ora dovresti trovare una comunità che ti può sostenere e insegnare. Lasciami un commento se hai bisogno di trovare una chiesa. Farò il possibile di aiutarti.

Benvenuto nella famiglia di Dio!


giovedì 29 settembre 2016

Diventare amico di Dio

Come si fa a diventare amico di qualcuno? Si passa del tempo insieme a parlare. Scoprendo che ci sono interessi comuni, nasce un dialogo che si sviluppa nei mesi (anni) che seguono. Insomma, per definirsi "amici", bisogna conoscersi da un po' di tempo.

Abramo era amico di Dio. Si sono frequentati per 25 anni prima della nascita di Isacco, e parlavano insieme spesso. Metà del libro della Genesi parla di questa relazione stretta, perché Dio aveva uno scopo per la vita di Abramo, e glielo disse all'inizio della loro amicizia. Abramo, poi, ha avuto fiducia che Dio avrebbe mantenuto la parola.

L'esperienza è la chiave. Senza un'esperienza concreta di Dio, facciamo fatica a credere che Dio veramente vuole aiutarci. La parole ci dice di provare a vedere quanto è buono Dio, ed è un consiglio pratico, non solo un esercizio mentale. Dobbiamo decidere di fare qualcosa che ci costringa a mettere in gioco la nostra fede.

Attenzione, pero. Non cercare di fare qualcosa di grande al primo tentativo. Imparare ad essere amico di Dio implica la fiducia in lui. Quindi oggi ti consiglio di fargli una richiesta per qualcosa di piccola che ti serve o che ti farebbe piacere - un parcheggio comodo dopo il lavoro, un oggetto che ti farebbe molto comodo, una telefonata da una persona che non senti da tanto - solo per fare qualche esempio.
Credi che Dio ti esaudirà e poi aspetta a vedere.




venerdì 23 settembre 2016

Giorno 5: La Tua Vita dal Punto di Vista di Dio

La vita non finisce con la morte - dopo c'è l'eternità. Credo questo perché la morte sembra così "innaturale" e suscita disperazione e una forte sensazione di ingiustizia. Specialmente in questo periodo, con il progresso della medicina, non siamo abituati a pensare che la morte potrebbe essere il risultato di una malattia qualsiasi, e anche se possiamo accettare la morte di una persona anziana più facilmente, ma non c'è mai la sensazione che tutto è normale.

Dio ha messo dentro di noi il desiderio dell'eternità.

Con questa visione della vita - cioè, che cominciamo qui a farci le ossa, a capire cosa è importante davvero, per poi continuare a vivere per sempre - la prospettiva cambia drasticamente. Quindi è opportuno che io ti chieda come definisci la vita.

Una battaglia, una gara, una prova o un gioco? In qualche altro modo? Le tue priorità vengono plasmati dalla tua definizione, anche se è al livello inconscio. Se credi che sei fatta per soffrire, ti comporterai di conseguenza. Se credi che il mondo e ingiusto, diventerai scaltro e avrai difficoltà a fidarti del tuo prossimo. Se credi che la vita è un test, ti convincerai che tutto ha importanza, e magari che niente capiti per caso.

Lascia un commento e dimmi come vedi la vita.

sabato 17 settembre 2016

40 Giorni di Novità

Questo autunno, la mia chiesa ha programmato un evento speciale per cercare la volontà di Dio. Per 40 giorni consecutivi, leggeremo un libro, ci alterneremo nel digiuno, e ci incontreremo alla sera per condividere i nostri pensieri e pregare insieme.

Io vorrei estendere l'invito anche a voi, i miei 5 lettori.:-)
Dai che sarà interessante!

Forse, però, alla fine capiremo anche qualcosa di importante. Il libro che leggeremo insieme è La Vita Con Uno Scopo di Rick Warren. Organizzato in 40 capitoli brevi, fu scritto per essere uno strumento di studio individuale o collettivo. Pastore Warren propone che Dio ci ha fatto tutti con uno scopo preciso in mente, e che Lui ha piacere di rivelarlo a noi.

Abbiamo dei propositi come esseri umani, per esempio, portare l'immagine di Dio, ma ognuno di noi ha anche una chiamate personale. Insieme, scopriremo e discuteremo del contenuto del libro, e confidiamo che Dio ci riveli qualcosa di nuovo, per noi stessi o per la chiesa, durante questo tempo.

mercoledì 18 maggio 2016

La Verità sul Perdono


Ho incontrato una donna che non parla con sua sorella da anni perché litigarono per l'eredità quando morì loro padre. Mi ha detto che la rattristava non sentire più la sorella, ma non c'era nulla da fare. Ormai ....

Subire un torto è davvero brutto, ma ricordarselo per anni è ancora peggio. Come un movimento falso ci procura un dolore acuto per molti giorni dopo l'evento iniziale, la mancanza di perdono non permette la guarigione interiore di una ferita, e quindi i torti che subiamo ci possono fare del male per anni.

Un piccolo gesto, una telefonata, per dire "mi dispiace" è veramente così umiliante?
Accettare le scuse di una persona significa che alla fine non è successo niente?


Quizzettino: vero o falso?

Il perdono è una delle chiavi per entrare nella vita eterna, ed è anche uno dei più incompresi. Prova a rispondere a queste sei domande e vedi se comprendi il concetto del perdono secondo la Bibbia.

1. Perdonare significa dimenticare il torto subito, e fare finta che il torto non sia mai successo.

2. Perdonare significa rinunciare ai tuoi diritti nei confronti di persone che ti hanno fatto del male.

3. Se non perdoni, Dio non perdona te.

4. Dio perdona tutti, a prescindere del peccato che hanno commesso.

5. Occorre fare penitenza per essere perdonato da Dio.

6. Perdonare ci libera dagli effetti del nostro passato.

Le risposte

1.  Falso.
Quando Gesù era sulla croce, la sua preghiera era "Padre, perdona loro perché non sanno ciò che fanno". Non ha negato di aver subito delle ingiustizie, e non faceva finta che questi torti non lo facessero soffrire. Al contrario, Gesù era amareggiato alla fine.
Possiamo perdonare gli altri con questo spirito - senza negare che ci hanno fatto del male - perché quelle persone non possono sapere quanto male ci hanno fatto davvero.

2. Falso.
Dio ha lasciato la legge per aiutarci a gestire i nostri rapporti interpersonali, e se qualcuno calpesta i nostri diritti, possiamo applicare la legge e ottenere giustizia. In più, Dio vuole il bene dei suoi figli e delle persone più deboli, quindi lui stesso ci incoraggia a chiedere la sua protezione. Quando perdoniamo, Dio ci aiuta e ci guarisce.

3. Vero.
La preghiera più famosa di Gesù, il "Padre Nostro" dice così: Rimettici i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. In un altra scrittura, i fedeli vengono comandati di riconciliarsi con i fratelli prima di fare la comunione (la Santa Cena) e anche prima di portare l'offerta al tempio. In altre parole, se non perdoni chi ti ha fatto del male, rischi di finire all'inferno anche se sei stato battezzato e conduci una vita esemplare dal punto di visto dottrinale.

4. Dipende.
Dio perdona la persona a prescindere del peccato che ha commesso solo a determinate condizioni. Quello più importante è aver accettato Gesù come il proprio Signore. Questa frase suona un po' arcaico nella nostra epoca, ma significa in pratica di aver capito di aver bisogno di lui e di cominciare a riconoscere di essere un peccatore. Un'altra condizione per ricevere il perdono di Dio è di chiedere. Non fare l'errore di pensare che il perdono è automatico.

5. Falso.
La penitenza è un sacrificio per l'espiazione, e non siamo in grado di fare abbastanza da cancellare i nostril peccati senza Gesù. Il suo sacrificio è l'unico che vale per i nostri peccati, ed è sufficiente. Non possiamo aggiungere nulla da noi stessi.
Quello che serve è il nostro ravvedimento, ovvero di ammettere che avevamo sbagliato e di cambiare il nostro modo di pensare e agire.

6. Vero.
La mancanza di perdono blocca la nostra guarigione fisica, emotive e spirituale. Rimaniamo legati finchè non decidiamo di lasciare il campo all'azione guaritrice di Dio. Alla fine, potremo ricordare ciò che ci è successo senza che questo ci faccia stare male.


Cristo è Libertà

Il perdono ci libera dal passato, e da a Dio l'apertura di agire nelle nostre vite. Libera la guarigione dei nostri corpi e le nostre menti. Spiritualmente, impariamo che Dio è dalla nostra parte. Ci ama e vuole il meglio per noi. Il perdono toglie gli impedimenti fra noi e la vita eterna.

martedì 16 giugno 2015

La cassetta degli attrezzi: la Bibbia

Attrezzi, materiali, equipaggiamento: ogni professionista ha degli strumenti che usa per fare il suo lavoro. Per esempio, i carpentieri e i pescatori normalmente portano in giro una "cassetti degli attrezzi" che contiene le cose che servono a loro per costruire o per prendere i pesci. Dovunque vanno, sono sicuri di avere sempre a disposizione il necessario per far fronte a qualsiasi situazione.

Come le professioni, anche le religioni hanno diverse materiali di rifermento, libri, e rituali a cui fanno riferimento. L'oggetto principale per i cristiani e un libro che contiene una collezione di scritti diversi.

La Bibbia

Crediamo che questo sia la parola di Dio, e spesso i credenti usano proprio quella frase quando ne parlano. Fu scritto in un arco di tempo di più di 1500 anni da più di 40 persone diverse, e i testi originali (quelli che si credono veramente ispirati) furono scritti in 3 lingue diverse.

Le traduzioni, invece, non sono da considerare come direttamente ispirati da Dio, e quindi è consigliabile usare più versioni della Bibbia, anche in lingue diverse, per capire il senso del testo. Fino all'invenzione della stampa a caratteri mobili, che rese possibile la produzione di Bibbie in molte lingue, i testi (anche chiamati "Scritture") furono copiati a mano su lunghi rotoli di papiro o pergamena.


1929 King James Bible
Photo courtesy of King James Bible Online

Cosa serve?

Dio ci ha lasciato la Bibbia per permetterci di conoscerlo, e questo ci apre la porta alla vita eterna. Il primo comandamento per i cristiani è di amare Dio, quindi è necessario sapere chi è, come agisce, e cosa pensa.
Questo "libro" contiene una biblioteca di 66 libri (o più, a secondo delle versioni) che raccontano la creazione della terra, l'evoluzione della legge, la storia del popolo prescelto da Dio, e il piano di Dio per l'umanità. In questo libro, leggiamo di Gesù, gli apostoli e la nascita della chiesa.

Credere che la Bibbia sia la Parola di Dio non è facoltativo per i seguaci di Gesù Cristo. Difatti, lui stesso citò le Sacre Scritture per ricordare le profezie che lo riguardavano e per motivare le sue regole di vita e insegnamenti. Ciò nonostante, molte persone oggi - che comunque dicono di credere in Dio e Gesù - mettono in dubbio il carattere spirituale del testo, oppure pensano che sia troppo all'antico, non più attendibile per la vita nei tempi moderni.

Vivere secondo la Parola non è facile, anche perché non si tratta di semplicemente "seguire le regole". Il Cristianesimo non è una lista di regole: è una relazione con una Persona Divina, e questo implica un dialogo tra Dio e il credente.

Come si legge?

Nell'antichità, quando il testo fu scritto sui rotoli, era difficile e laborioso trovare i brani individuali, quindi nel 13° secolo hanno cominciato a dividere i libri in capitoli e versetti, un metodo che usiamo ancora oggi. La notazione biblica, una combinazione che contene il nome del libro (ci sono anche abbreviazioni) seguito dal capitolo e il versetto, rende facile trovare i singoli versetti, ognuno numerato all'interno del testo.
Come esempio, il versetto subito sotto, che si trova nel Vangelo di Giovanni al capitolo 17, versetto 3, è identificato così: Giovanni 17:3.

"Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo."

La lettura

Il Vangelo di Giovanni è un'ottimo punto di partenza per far conoscenza con la Bibbia, e con Dio. Questo libro racconta una parte della storia di Gesù, il suo operato, e la sua crocifissione. Le persone che amano le poesie potrebbero iniziare dai Salmi, una collezione di 150 testi brevi che contengono la portata complete dell'emozioni umane: gioia, dolore, disperazione, rabbia, fiducia, speranza e altro. Altri potrebbero voler andare subito al nocciolo del messaggio di Gesù, e quindi potrebbero iniziare dal brano di Matteo 5-7, che racconta una delle sue prediche più famosi. 

Storia, legge e profezia sono alcuni tipi di argomenti che tratta la Bibbia, e come stili letterari si trovano le poesie, le lettere e i proverbi. Alcune brani vanno presi alla lettera ma altre sono chiaramente metafore, quindi è necessaria una lettura frequente di questo libro per riuscire a cominciare a capire, e in questo modo, saremo sicuri di avere a disposizione le conoscenze per gestire le situazioni.

Però, c'è un aiuto per chi si trova in difficoltà nella lettura o lo studio - l'Autore è sempre presente per svelare il significato nascosto del brano in questione. Questo ci porta ad un secondo "arnese" nella nostra cassetta degli attrezzi: la preghiera. Infatti, il nostro Dio ama comunicare con noi.



giovedì 26 febbraio 2015

Riposo: il comandamento ignorato


Se ti chiedo come stai, potresti rispondere "stancamente bene". Ormai, sembra che dormire (o solo riposare) e un lusso oppure una vergogna. Bisogna essere sempre in pista, indaffarati, svegli e pronti per scattare.

Dio non ci ordina di vivere come se non dovessimo mai fermarci; anzi, ci comanda di osservare un giorno di riposo. Ha creato gli esseri viventi con il bisogno di dormire per motivi fisiologici, e il bisogno di "staccare" per rimanere sani di mente. Non possiamo lavorare in continuazione e mantenere la salute! Dio ha preso il settimo giorno come pausa dal suo lavoro per insegnarci questo principio, e lo ha persino incluso nei Dieci Comandamenti.

Come gli altri comandamenti, anche questo è ancora valido per noi. E' fondamentale che non sia solo una pausa dal lavoro in ufficio per fare i lavori di casa. In Esodo 20:8-11, ci dice che noi e le nostre famiglie (e dipendenti e animali) dovremo lavorare solo sei giorni, e poi riposare il settimo, perché quel giorno lo ha fatto speciale per noi.

Il giorno del riposo è da condividere con la famiglia e gli amici mentre si fanno passeggiate, giochi o altri passatempi piacevoli. Rilassarsi, parlare insieme, dormire o leggere sono tutte attività che fanno bene allo spirito e al corpo. Certamente, possiamo anche andare in chiesa oppure pregare, perché questo tipo di riposo ci porta più vicini a Dio, ma dovrebbe essere un piacere e una fonte di benessere.

Dio ha dichiarato il giorno di riposo sacro, che vuol dire purificato oppure messo da parte. Quel giorno è stato messo da parte per il nostro bene fisico, emotivo e spirituale. E' una manifestazione dell'amore di Dio per noi.

Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero? 


sabato 7 febbraio 2015

La Via

Tutti cercano un modo di essere felice e sereno.

Tutte le religioni al mondo offrono una loro "via", indicando un percorso per ottenere la pace interiore o la vita eterna, promettendo il paradiso, la felicità, e a volte la prosperità, e in ogni caso, offrendo una filosofia di vita.

Gesù ha detto di essere la via, la vita e la verità*, una frase un po' criptica per dire che se lui diventa il nostro modello di vita, avremo una visione più chiara.

Quindi, Gesù sarebbe la via.... 
Per dove? E perché dovremo seguirlo? Che benefici avremo?

Per avere delle risposte a queste domande difficili, è necessario scoprire cosa significa essere un "cristiano". Molte persone pensano che si tratti di un'insieme di regole da seguire, con tanta fatica, ma invece è veramente uno stile di vita.

Il termine "stile di vita" viene definito come "il modo di interpretare noi stessi al interno della realtà in cui siamo inseriti". Include gli atteggiamenti, le reazioni ai fattori sociali, gli interessi, le opinioni e i comportamenti di una persona, un gruppo o una cultura.**

Si impara lo stile di vita cristiano gradualmente perché bisogna valutare bene ogni cambiamento. Scegliamo uno dei nostri problemi quotidiani, e vediamo che tipo di aiuto ci promette Gesù.

***
Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà.
Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. 
Giovanni 14:27

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. 
Matteo 11:28-30
***

"Il riposo di Dio" NON è la morte.

Un'importante difficoltà dei nostri tempi è la mancanza di riposo fisico e psicologico. Siamo stanchi perché in tutte le aree delle nostre vite, dobbiamo affrontare le preoccupazioni e la fatica. Gesù dice che ci ristorerà e che ci darà la pace vera. Aver fiducia in lui e conoscere le sue promesse ci rincuora durante i tempi difficili.  

In più, il riposo fisico facilita la forza mentale. Possiamo ricuperare attraverso il concetto del "giorno di riposo", e non è importante che sia proprio la domenica. La cosa vitale è che prendiamo una giornata per staccare dalle nostre attività quotidiane.

Quando Dio dice di riposare, significa veramente dormire, pregare, stare tranquilli, e trovare il tempo per la famiglia e gli amici. Ha creato il mondo con questo bisogno particolare: le sue creature hanno bisogno di dormire e coltivare delle relazioni per sopravvivere. Non si può lavorare in continuazione e mantenere la salute, e stare da soli non è il massimo. Dio voleva insegnare questo principio, e quindi lo mise in pratica subito dopo che ebbe finito la creazione, nel settimo giorno.

Una persona riposata è più forte: il corpo pronto all'azione, la mente lucida, le emozioni calme, e lo spirito ben disposto ad affrontare la vita. Gesù ci indica questo tipo di riposo per vivere meglio.


*Giovanni 14:6
** http://it.wikipedia.org/wiki/Stile_di_vita